Tutte le differenze tra pompe di calore monoblocco e split

Quando decidi di rinnovare l’impianto di riscaldamento o di costruire casa da zero, la scelta del generatore incide su spazi, cantiere e normativa più di quanto sembri.

La differenza tra pompa di calore monoblocco e split riguarda innanzitutto dove si trovano i componenti frigoriferi e chi può installarli, con conseguenze dirette su costi e tempi di posa.

In questa guida trovi il confronto pratico tra le due tecnologie, per scegliere quella più adatta alla tua casa e alla tua zona climatica.

Come funziona il circuito frigorifero nei sistemi monoblocco e split

Il principio di funzionamento è lo stesso per entrambe le tecnologie: assorbire calore dall’ambiente esterno e trasferirlo in casa, o fare il percorso inverso in estate.

Cambia invece l’architettura dell’impianto:

  • Monoblocco. Compressore, evaporatore, condensatore e valvola di espansione sono racchiusi in un’unica unità esterna. In casa arrivano solo i tubi dell’acqua calda o fredda.
  • Splittata. Il motore esterno cattura l’energia dall’aria e la trasferisce, tramite gas refrigerante in tubazioni di rame, a un modulo idronico interno che scambia il calore con l’impianto di casa.

Con il monoblocco eviti di posare tubazioni per il gas frigorifero attraverso i muri, riducendo i lavori di muratura durante una ristrutturazione. Con lo split, invece, lo scambio termico avviene al riparo dentro casa, proteggendo i tubi dell’acqua dalle temperature esterne.

Parametro di confronto Pompa di calore monoblocco Pompa di calore split
Posizione componenti frigoriferi Totalmente nell’unità esterna Suddivisi tra unità esterna e interna
Fluido di collegamento esterno-interno Acqua (tubazioni idroniche) Gas refrigerante (linee in rame)
Obbligo certificazione F-Gas in posa Assente (circuito sigillato in fabbrica) Obbligatorio
Spazio occupato in casa Minimo (solo accessori idraulici) Medio (modulo idronico interno)
Rischio congelamento tubi esterni Presente (richiede protezioni) Assente

La scelta dipende anche dallo spazio a disposizione. In una casa piccola il monoblocco lascia libero solo un pannello di controllo, mentre lo split richiede un locale tecnico per il modulo idronico, spesso più silenzioso all’esterno.

Spazio, installazione e obbligo del patentino F-Gas

Le norme italiane sui gas fluorurati stabiliscono chi può eseguire l’installazione, e qui la differenza tra le due tecnologie è netta:

  • Splittata.  È composta da un’unità interna e una esterna, collegate da tubazioni frigorifere. L’installazione richiede la realizzazione dei collegamenti del circuito frigorifero e la relativa messa in servizio. Gli interventi sul circuito contenente refrigerante devono essere effettuati da un tecnico qualificato e certificato secondo la normativa F-Gas.
  • Monoblocco. Il circuito è sigillato e collaudato in fabbrica. L’installatore collega solo i tubi dell’acqua, con un montaggio più rapido.

Per approfondire le caratteristiche dei generatori ad alta efficienza, consulta la nostra guida alle migliori marche di pompe di calore.

L’ingombro esterno è un altro fattore da valutare: il monoblocco è generalmente più voluminoso, perché contiene tutti i componenti in un solo chassis. In condomini con vincoli estetici sulle facciate, uno split compatto può essere più semplice da integrare.

La gestione smart da app, ormai disponibile su entrambe le tecnologie, permette di programmare accensioni e temperature stanza per stanza, ottimizzando i consumi senza interventi manuali.

Clima e rischio congelamento: come proteggere la pompa di calore in inverno

Nelle zone dove l’inverno porta temperature sotto lo zero per periodi prolungati, la differenza tra pompa di calore monoblocco e split diventa una questione di sicurezza dell’impianto.

Nel monoblocco l’acqua arriva fisicamente all’unità esterna. In caso di gelo intenso, unito a un blackout elettrico prolungato, l’acqua ferma nei tubi può congelare, dilatarsi e danneggiare le tubazioni.

Per evitare questo rischio, i sistemi monoblocco vengono protetti con due soluzioni:

  • Valvole antigelo. Si aprono automaticamente e fanno defluire l’acqua prima che geli.
  • Glicole propilenico. Miscelato con l’acqua del circuito, ne abbassa il punto di congelamento riducendo di poco la resa.

Nello split questo rischio non esiste: fuori scorre solo gas refrigerante, che non congela alle temperature invernali italiane. L’acqua del tuo impianto resta sempre dentro casa.

Le soluzioni Desivero per la tua pompa di calore

Nel catalogo Desivero trovi pompe di calore monoblocco e split di ultima generazione, selezionate per adattarsi a climi rigidi, impianti nuovi e riqualificazioni energetiche.

Tra le soluzioni monoblocco, il Daikin Altherma 3 M garantisce riscaldamento e raffrescamento in un unico sistema, con refrigerante ecologico R32 e prestazioni stabili fino a -25°C. È compatibile con impianti a pavimento radiante, radiatori a bassa temperatura e ventilconvettori, e si controlla da smartphone anche con comandi vocali tramite Google Assistant e Alexa.Inizio modulo

Se preferisci un sistema split con massima libertà di installazione, il Panasonic Aquarea Alta Performance Split da 7 kW utilizza il refrigerante naturale R290 in classe energetica A+++, con temperatura di mandata fino a 75°C e funzionamento garantito fino a -25°C. L’unità esterna e quella interna, dotata di riscaldatore elettrico integrato, coprono riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria in un solo impianto.

Se cerchi una soluzione idronica compatta a basso impatto ambientale, il Beretta Hydro Unit P008 usa refrigerante naturale R290, ha una potenza termica di 8 kW e raggiunge una mandata fino a 75°C per riscaldamento, raffrescamento e ACS. Funziona fino a -20°C esterni, con soli 24-28 dB(A) di rumorosità, ed è ideale per spazi ridotti e vincoli acustici.

 

 

Domande frequenti

Qual è la differenza tra una pompa di calore monoblocco e splittata?

La differenza riguarda principalmente la configurazione dell’impianto. Nella pompa di calore monoblocco, il circuito frigorifero è racchiuso nell’unità esterna, mentre tra unità esterna e impianto interno circola generalmente acqua. Nella pompa di calore splittata, invece, il sistema è composto da un’unità esterna e da un’unità interna collegate da tubazioni frigorifere contenenti refrigerante.

Cosa significa “pompa di calore monoblocco”?

È una pompa di calore in cui il circuito frigorifero è racchiuso nell’unità esterna e viene fornita carica di refrigerante dal produttore. Tra l’unità esterna e l’impianto interno circola l’acqua, quindi non sono necessarie tubazioni frigorifere contenenti refrigerante all’interno dell’abitazione.

Quali sono le pompe di calore più efficienti?

Le più efficienti sono i modelli inverter in classe energetica A+++, che modulano la potenza riducendo i cicli di accensione e spegnimento. La resa reale dipende però da isolamento della casa e zona climatica: per questo il dimensionamento va sempre verificato con un tecnico specializzato.

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